Storie di Bufale : La controversia Tasaday

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Bufala che non è bufala pur essendo bufala: se tutto ciò provoca confusione è più che normale. Nel 1968 il governo filippino fonda il PANAMIN, una struttura governativa atta a proteggere le minoranze culturali; Manuel Elizalde fu uno dei fondatori, e il suo nome si lega alla popolazione dei Tasaday, da lui scoperta (così afferma) agli inizi degli anni ’70 a Mindanao. Non appena la notizia divenne di dominio pubblico furono in molti a voler compiere studi sul campo; per diminuire la possibilità di contaminazione nei confronti della fragile cultura dei Tasaday, il presidente Ferdinand Marcos impose il divieto di addentrarsi nella loro zona, il tutto sotto consiglio del PANAMIN, ossia di Elizalde.

Il motivo per cui i Tasaday suscitavano così tanto interesse è semplice: Elizalde affermava infatti come fossero rimasti isolati dal resto del mondo, fermi ancora all’età della pietra. Tali “fossili viventi” hanno un valore antropologico, linguistico, genetico e culturale di somma importanza: studiarli avrebbe significato avvicinarsi il più possibile ad una lettura quanto più corretta degli albori dell’umanità. Ciò che fece (e fa ancora oggi) pensare che si trattasse di un caso inventato è la mancanza di prove reali: nessun corpo dei loro antenati è stato infatti trovato dove teoricamente venivano seppelliti. La dieta stessa che si diceva seguissero non permetteva loro di sopravvivere; quando alcuni scienziati chiesero di controllare dal vivo come potessero essere ancora in vita, vennero bloccati dal suddetto divieto.

I Tasaday come apparivano nelle grotte, probabilmente un atteggiamento posticcio.

I Tasaday come apparivano nelle grotte, probabilmente un atteggiamento posticcio.

La faccenda si complica quando nel 1983 Elizalde scappa dalle Filippine dopo l’assassinio del leader dell’opposizione Benigno Equino Junior. Alcuni sospettano che Elizalde fosse partito con i soldi ricavati dalla raccolta fondi per la protezione dei Tasaday, ma allo stesso tempo pare che tali fondi venissero forniti nella maggior parte dalla famiglia Elizalde; a ciò si aggiunge il fatto che gli aiuti governativi tecnicamente smisero di arrivare nel momento in cui si decise di vietare l’ingresso nella zona protetta. Quando Manuel Elizalde tornò nel 1987 iniziò una campagna anti-diffamatoria (spendendo, a parer suo, più di un milione di dollari) e fondò il Tasaday Community Care Center.

Nel 1986, un antropologo (Oswald Iten) ed un giornalista (Joey Lozano) entrarono illegalmente nel territorio Tasaday; dopo aver parlato con sei autoctoni ed aver notato come le caverne non presentassero tracce di vita, conclusero che i Tasaday non fossero altro che membri di una tribù vicina che si erano travestiti da uomini delle pietre forse sotto consiglio di Elizalde. Una emittente americana (ABC) riuscì a contattare due giovani Tasaday che ammisero di aver creato una frode; due anni dopo, i due giovani ritrattarono dicendo di essere stati plagiati dall’intervistatore ad affermare il falso in cambio di sigarette e vestiti, cosa che l’intervistatore stesso confermò. Ad oggi la soluzione più verosimile al mistero rimane la seguente: i Tasaday sono esistiti ed esistono certamente, ma il loro stile di vita non è per nulla primitivo e, sebbene siano vissuti in forma isolata, di certo hanno sempre avuto contatti con le popolazioni vicine, forse scemati solo nel secolo XIX. Come dissero Iten e Lozano, “i Tasaday si trovavano a tre sole ore di cammino da una cittadina di recente costruzione, era strano che non l’avessero trovata mentre andavano in cerca di cibo”.

 

Aspettando Attivissimo

 

Link:    http://oregonstate.edu/instruct/anth210/tasaday.html

http://www-01.sil.org/~headlandt/caveppl.htm

http://en.wikipedia.org/wiki/Tasaday_people