Scienza & Politica : Il caso Lysenko – Parte II

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Trarre conclusioni da questa faccenda non A? semplice. Il progetto alla base del percorso sovietico non era assurdo poichA�, nelle linee generali, proponeva semplicemente di utilizzare la scienza per il bene comune di tutti i cittadini: il primo errore fu quindi mischiare le teorie politiche con la scienza stessa, trasformandola in a�?borghesea�? o a�?sovieticaa�?. Definizioni di tal genere possono essere corrette a posteriori, nel momento in cui si vogliano classificare determinati sviluppi legati a prese di posizioni culturali (non A? quindi scorretto dire a�?scienza nazistaa�?, ad esempio, sebbene sia piA? giusto a�?scienza nel nazismoa�?), ma A? necessario capire che si tratta di definizioni da usarsi esclusivamente per una lettura storica. Il loro valore A? quindi da considerarsi come a�?purpose-drivena�? (legate all’obiettivo): non esistono cellule eucariote a�?sovietichea�?, ma puA? esistere una a�?biologia sovieticaa�? nel momento in cui si voglia solo sottolineare come in un determinato contesto la biologia si trovi a dover seguire precisi percorsi ed abbandonarne altri secondo dettami culturali sanciti a priori.

Lysenko e Stalin (sulla destra)

Lysenko e Stalin (sulla destra)

Il secondo errore fu quello di bloccare ogni proposta che fosse in dissidenza con le teorie di Lysenko. Tolta la possibilitA� di dialogo, risulta ovvio che ci si troverA� dinanzi ad un blocco dogmatico; l’unica possibilitA� di permettere l’esistenza di tale blocco A? che non ci siano ombre di dubbio sulla sua veridicitA�, ma per togliere ogni dubbio A? comunque necessario che ci sia dialogo, oltre ovviamente a fornire delle prove obiettive. E’ questo secondo punto ciA? che puA? facilmente essere viziato da ragionamenti dietrologici: non A? infatti equiparabile a un blocco dogmatico la teoria evolutiva? Non dovremmo quindi lasciare che tutte le varie teorie (come quella creazionista) siano insegnate in forma ugualitaria? La risposta (negativa) A? semplice: teorie contrapposte possono essere insegnate solo nel momento in cui ci siano abbastanza prove obiettive da suggerirne la plausibilitA� di ciascuna e dove le anomalie (ciA? che una teoria non riesce a spiegare) non siano tali da metterle in ginocchio.

E’ la plausibilitA� ciA? che quindi rende scientifica una teoria, cosa questa che ovviamente non ne sancisce per forza di cose la veridicitA�. Nel loro contesto, i dati su cui si basano le teorie creazioniste o le teorie di Lysenko vengono sbugiardati alla prova dei fatti, e la loro plausibilitA� risulta pari a zero; se Lysenko avesse voluto fare una semplice proposta e valutare a posteriori i risultati delle sue ricerche (accettando il fatto di poter avere torto), la sua presa di posizione sarebbe risultata scientifica e non pseudoscientifica. La teoria lamarckiana, ad esempio, deve essere considerata storicamente scientifica nel suo contesto di nascita (il XIX secolo), ma non lo sarebbe piA? nel momento in cui venisse proposta in un altro contesto dove i suoi assiomi siano stati fatti cadere da prove inconfutabili: tornerebbe ad avere una valenza scientifica solo se ci fossero abbastanza dubbi (quali nuove scoperte che solo il lamarckismo sembra poter riuscire a spiegare) da portarne a una sua rivalutazione completa o (piA? facilmente) parziale.

Francis Bacon

Francis Bacon

Quanto fatto dal mondo sovietico stalinista non ha quindi senso: una teoria scientifica non puA? vedersi sancita la sua veridicitA� universale, in maniera aprioristica, dalla politica. Anche nel caso in cui ciA? dovesse succedere, i risultati parlerebbero chiaro: basti pensare a come il metodo Lysenko fosse a�?legalmentea�? vero ma a�?naturalmentea�? falso. La politica puA? solo accettare a posteriori ciA? che la comunitA� scientifica ha testato e valutato, oltre a permettere un dialogo fruttifero tra quelle teorie contrastanti che hanno un alto grado di plausibilitA�; la politica deve quindi aumentare le possibilitA� di ricerca e, quando possibile (leggasi disponibilitA� di fondi) non puntare solo su quei campi della scienza dal valore pratico (come nel mondo sovietico) ma anche su quegli studi a prima vista poco producenti. Basarsi metaforicamente meno sulla Repubblica di Platone ed ispirarsi di piA? (migliorandola) alla Nuova Atlantide di Bacone, base ideale della moderna ricerca della conoscenza.

Parte I

Bibliografia: la maggioranza delle notizie sul caso Lysenko possono essere trovate con una ricerca internet partendo da wikipedia. A�L’articolo A? nato come spunto di riflessione dalla lettura di Against Method di Feyerabend e History of Science and its Rational Reconstructions di Lakatos, oltre che dalle problematiche che la ricerca scientifica sta affrontando sul suolo nazionale.