Il volto del primo europeo

Homo antecessor
 

L’Homo antecessor è l’ominide più antico conosciuto che ha popolato il continente Europeo, tra 1.200 e gli 800 mila anni fa. Il gruppo di Luis Arsuaga, uno dei suoi scopritori, si sta occupando della mappatura del realtivo genoma dopo aver codificato quella di un orso di circa 500.000 anni fa.

Gli unici siti dove sono stati trovati i suoi resti fossili sono quelli di Gran Dolina e di Sima del Elefante, entrambi localizzati nella nota Sierra di Atapuerca, in Spagna.
 
 

Sierra de Atapuerca, Spagna

Sierra de Atapuerca, Spagna

Una delle caratteristiche più affascinanti di questo robusto ominide è il volto. Egli infatti sarebbe il primo conosciuto a presentare una fisionomia facciale moderna.

Precedente ricostruzione della fisionomia dell'Homo antecessor

Ricostruzione della fisionomia facciale dell’Homo antecessor da un precedente studio

Questo è il risultato di uno studio pubblicato su Journal of Human Eevolution che ha preso in analisi il fossile meglio conservato dell’ominide in questione, una grossa parte della mascella con zigomo di un individuo di circa 10 anni.

Mandibola e zigomo presi in esame

Mandibola e zigomo presi in esame

L’esame è stato condotto sottoponendo il reperto a una serie di confronti con fossili appartenti a vari ominidi del Pleistocene, oltre naturalmente a quello di un Sapiens Anatomicamente Moderno.

Studi comparativi allometrici

Studi comparativi

Le modalità di raffronto hanno previsto inizialmente l’analisi delle traiettorie allometriche, un particolare studio nella misurazione gometrica della morfologia facciale.

Studi allometrici

Studi allometrici su antecessor

La difficoltà maggiore riscontrata è stata però di natura interpretativa, in quanto l’età subadulta del soggetto (che quindi non aveva ancora raggiunto la maturità sessuale) ha costretto i ricercatori alla ricostruzione di una sua probabile forma adulta.
L’aspetto ontogenetico (ossia riguardante l’aspetto dello sviluppo) è stato quindi uno dei fattori principali nello studio.

Rispetto al Sapiens Anatomicamente Moderno è stato scoperto che mentre nel Neanderthal le differenze facciali sarebbero state molto evidenti durante l’accrescimento, durante le successive fasi di sviluppo del giovane individuo d’antecessor i cambiamenti non sarebbero stati d’apprezzabile rilievo.
In particolare la depressione infraorbitarle in questo esemplare avrebbe persistito in età adulta.

Studi allometrici di antecessor. Particolare della depressione infraorbitale.

Studi allometrici su antecessor. Particolare della depressione infraorbitale.

Molte delle caratteristiche del viso d’antecessor condivise con il Sapiens Anatomicamente Moderno possono essere considerate come parte di un generalizzato modello dell’architettura facciale dell’uomo.

Precedente ricostruzione della fisionomia dell'Homo antecessor

Ricostruzione della fisionomia dell’Homo antecessor da un precedente studio

Questa morfologia simile al Sapiens Anatomicamente Moderno non sarebbe stata sempre presente nell’uomo del Pleistocene Medio. Alcune delle sue caratteristiche facciali infatti si sarebbero manifestate diverse volte nell’arco dell’evoluzione umana.

Precedente ricostruzione della fisionomia dell'Homo antecessor

Ricostruzione della fisionomia dell’Homo antecessor da un precedente studio

 

Ernesto Pozzoni

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