Premio Nobel 2013 : Medicina

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Il premio Nobel per la medicina del 2013 è andato a tre ricercatori, James Rothman, Randy Schekman e Thomas Sudhof. La scelta è stata fatta “[sulla base delle] loro scoperte del meccanismo di regolazione di traffico delle vescicole, uno dei più importanti sistemi di trasporto nelle nostre cellule” (for their discoveries of machinery regulating vesicle traffic, a major transport system in our cells).

 

James Rothamn (immagine tratta da nobelprize.org)

James Rothman (immagine tratta da nobelprize.org)

Immaginiamo di voler controllare come funzioni un ristorante. La prima cosa che possiamo fare è partire con una semplice descrizione che ponga le basi per capire di cosa si stia trattando: nel nostro esempio saremmo portati a dire che un ristorante è un luogo in cui si svolge una determinata funzione, nello specifico “dare da mangiare”. Continuando in questo modo arriveremmo a un livello di complessità maggiore, complessità che richiede una struttura ben precisa affinché il modello “ristorante” non collassi. Se ci dovessimo focalizzare su come vengono servite le portate noteremmo subito una ben precisa strategia: nessun cameriere si muove a caso, ciascuno segue delle regole prestabilite, per cui quando il cliente chiede un primo, un secondo e un caffè, il cameriere seguirà quest’ordine attenendosi anche ad una “tabella di marcia” (nessuno riceverà il secondo il giorno dopo, ad esempio). Allo stesso modo, il cuoco sa bene quanto deve mettere in un piatto (ossia la quantità adatta a una persona), esattamente come chi ha progettato le porte tra la cucina e la sala lo ha fatto tenendo già a mente le misure corrette (posizione, larghezza, altezza, etc.).

 

Randy Schekman (foto tratta da una pagina dell'università di Harvard)

Randy Schekman (foto tratta da una pagina dell’università di Harvard)

Nel caso specifico delle cellule degli organismi viventi, sappiamo che ciascuna produce vari tipi di molecole (ad esempio ormoni ed enzimi) e che queste si troveranno a muoversi dal punto A al punto B; poiché il trasporto delle molecole (all’interno o al di fuori delle cellule) viene condotto attraverso l’impiego delle vescicole, diventa fondamentale capire quali siano i meccanismi che lo rendono possibile. Il lavoro svolto dai tre ricercatori premi Nobel si è quindi focalizzato su questa struttura e può essere così suddiviso in maniera sommaria:

a – Shekman identifica tre tipi di geni che controllano il sistema di trasporto della cellula studiando il lievito

b – Rothman scopre un complesso di proteine negli animali che permette alle vescicole di fondersi con le membrane

c – Sudhof localizza il meccanismo legato agli ioni di calcio che controllano l’operazione

 

Thomas Sudhof (immagine tratta da una pagina dell'università di Stanford)

Thomas Sudhof (immagine tratta da una pagina dell’università di Stanford)

Il valore di questa ricerca è duplice: se da una parte abbiamo una maggiore conoscenza di come funzioni il nostro organismo, dall’altra ciò può aiutare a prevenire e curare diverse tipologie di malattie (ad esempio il diabete).  Torniamo all’esempio iniziale: se il cameriere dovesse portare prima il dolce e poi il secondo, stravolgendo l’ordine, ci troveremmo di fronte ad un collasso; se il ristoratore non riuscisse a capire a cosa sia dovuto il problema, per forza di cose non avrebbe gli strumenti adatti per rimediare all’errore con una conseguenza fatale per il futuro del suo ristorante. Grazie al lavoro di Shekman, Rothman e Sudhof siamo quindi in grado di sapere la causa di alcune disfunzioni neurologiche e immunologiche, con conseguente possibilità di rimediare all’errore.