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La notte dei ricercatori: 25 e 26 settembre

Notte dei Ricercatori La Città incontra l’Università – L’Università incontra la Città venerdì 25 e sabato 26 settembre 2015 Meet Me Tonight – La Notte dei Ricercatori – è un’iniziativa europea che Continua a leggere »

Evoluzione tecnologica

Secondo i dettami evolutivi una specie sopravvive solo quando riesce a trovare un equilibrio con il suo intorno; in termini più semplici, come prima conseguenza si potrebbe dire che la sopravvivenza è Continua a leggere »

Tag Archives: Wells

Storie di Bufale : Orson Welles e il naturalismo recitativo

Una bufala alquanto strana, forse in parte cercata e in parte non voluta, è quella legata alla “Guerra dei Mondi” e alla trasposizione fatta da Orson Welles. Nato nel 1915, Welles rimane quel tipo di personaggio capace di coniugare la grandezza artistica con il fallimento economico: sebbene i suoi film (Citizen Kane su tutti) e le sue prove attoriali (vedasi The Third Man di Carol Reed) rimangano ancora ad oggi perle di tecnica cinematografica, Welles venne sempre tenuto in disparte nel mondo hollywoodiano, spesso a causa di bassi successi al botteghino.

 Il 30 ottobre 1938, Welles si trovò a “mettere in scena” una trasposizione radiofonica di The War of The Worlds, uno dei libri più famosi di H. G. Wells; nella versione cartacea, la storia (narrata in prima persona) gira attorno all’arrivo dei marziani sulla terra e alla quasi estinzione degli esseri umani. Per creare maggiore interesse nello spazio di 60 minuti del programma radio, Welles decise per un approccio più “naturalista”, costruendo così un insieme di falsi bollettini fortemente (meglio detto, fin troppo) verosimili. Inutile dire che molti ascoltatori vennero presi dal panico credendo di ascoltare notizie reali.

Orson Welles

Orson Welles

Due furono le cause principali che portano molti a credere di essere sotto attacco marziano: da una parte il concorrere dello stato di allerta legato alle situazioni politiche in Europa (ossia il sempre più imperante nazifascismo), dall’altra il fatto che fin troppi furono coloro che si sintonizzarono a programma iniziato, perdendo così l’introduzione dove si palesava il fatto di essere di fronte ad una riduzione di un romanzo di science-fiction. Di certo la raffinatezza tecnica di Welles contribuì ad aumentare il fattore di “bufala creduta”.

 

Aspettando Attivissimo 

 

Link :   http://www.war-of-the-worlds.org/Radio/Newspapers/Oct31/NYT.html

http://archive.org/details/OrsonWellesMrBruns (originale in formato MP3)

http://www.wellesnet.com/

Da Pocar ad Attivissimo

Sessantasei sono gli anni passati dalla nascita del caso Roswell: un oggetto volante non identificato cade su un ranch americano, aprendo così le porte alle teorie più disparate su cosa fosse. La più famosa è ovviamente quella degli alieni, un misto di complottismo dal sapore di nuovo ordine mondiale (NWO) in cui il governo decide di nascondere al grande pubblico il fatto che gli alieni non solo esistono, ma sono anche già arrivati sulla terra. Il tutto in barba al seguente paradosso, il principio di mediocrità di Enrico Fermi:

“Dove sono tutti quanti? Se ci sono così tante civiltà evolute, perché non abbiamo ancora ricevuto prove di vita extraterrestre come trasmissioni di segnali radio, sonde o navi spaziali?”

Enrico fermi

Enrico fermi

La proposta di Fermi, basata sulla logica, il buon senso e lo spirito di osservazione, si poneva in contrasto con l’equazione di Drake, astrofisico americano che presupponeva la quasi certezza matematica di altre forme di vita nel cosmo ad alto livello evolutivo tecnologico. Contrariamente a quanto può sembrare di primo acchito, Fermi non mette in dubbio l’esistenza di forme di vita extraterrestri, quanto il loro sviluppo, legato al processo darwinista: nulla quindi impedisce di pensare che la vita possa essere apparsa su altri pianeti, mentre abbiamo fattori determinanti nel credere che non si sia sviluppata allo stesso modo della terra.

Charles Darwin

Charles Darwin

L’evoluzionismo darwiniano, di sua natura non teleologico (ossia spinto verso un fine predeterminato), ci spiega che i processi di mutazione non sono di loro natura né positivi né negativi ma dipendono dal contesto: una semplice variazione climatica o l’apparire di un virus possono sovvertire l’ordine precostituito. Allo stesso modo, non esiste un vero principio che assicuri la comparsa evolutiva di forme di vita con una capacità di pensiero uguale o superiore alla nostra, con buona pace dei marziani di Wells, né esiste un principio culturale assoluto che spinga qualsiasi civiltà evoluta a cercare il contatto con altri pianeti.

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Voyager Golden Record

Nel 1977 venne lanciata nello spazio una capsula contenente un disco d’oro (il Voyager Golden Record). Sul disco appaiono tutte le possibili indicazioni basilari nei riguardi della terra, da saluti nelle lingue principali a suoni di animali. Gli Stati Uniti scelsero tra le canzoni che li rappresentassero Dark Was the Night, Cold Was the Ground di Blind Willie Johnson. Il motivo della scelta fu di ordine “sentimentale”: era necessario che gli alieni capissero cosa significasse il concetto di loneliness (solitudine) per tutta l’umanità; forse quella canzone si è rivelata più rappresentativa di quanto si potesse immaginare.

Etica e Bioetica postdarwiniana – Valerio Pocar

Giovedì 11 Luglio – ore 21.00 – Filmstudio90 (Varese)

Bufale scientifiche – Paolo Attivissimo

Giovedì 18 Luglio – ore 21.00 – Filmstudio90 (Varese)

Post Scriptum : L’immagine di copertina è tratta da Plan Nine From Outer Space, film culto del regista Ed Wood.

Mutazioni

Il cambio radicale della teoria evoluzionista del XIX secolo nei riguardi della cultura umana non fu tanto l’idea di una completa relazione biologica, quanto che le mutazioni siano frutto di un processo casuale. Tolto il principio teleologico (ossia di variazioni che seguono un percorso preciso e determinato da un risultato già presupposto) rimane il concetto di “chance”, ossia fortuna-caso. Come scrisse Thomas Kuhn in The Structure of Scientific Revolutions (La struttura delle rivoluzioni scientifiche, 1962):

For many men the abolition of that teleological kind of evolution was the most significant and least palatable of Darwin’s suggestions. (Kuhn, capitolo XIII)

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Thomas Kuhn

Anche il rapporto uomo-animale non può quindi più essere letto secondo canoni classici. Il risultato è la considerazione di essere ciò che si è per questioni fortuite: il processo di mutazioni che hanno portato alla nascita dell’uomo, secondo l’evoluzionismo darwiniano, non è (considerazioni filosofiche a parte) un avvenimento predeterminato. La conclusione di tale discorso è semplice: nulla vieta infatti di presupporre che ad oggi il nostro ruolo sarebbe potuto essere stato ricoperto da altre specie animali, ad esempio non mammifere ma rettili.

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The War of the Worlds

Partendo da questa base, lo scrittore inglese H.G. Wells si rivolse ai pianeti del nostro sistema solare e compose uno dei suoi più famosi racconti, The War of the Worlds (La guerra dei mondi, 1898). Se la nascita della vita e l’evoluzione sono fatti, è pur sempre plausibile che non siano un evento prettamente terrestre, ma che si possano riproporre nel resto dell’universo. Come apparirebbero allora gli esseri umani ai visitatori venuti dallo spazio? Wells cambia radicalmente il presupposto di uno scambio tra civiltà avanzate: rifacendosi al principio darwinista, la superiorità evolutiva dei marziani è infatti talmente alta da farci apparire come semplici animali, come formiche di cui sbarazzarsi.

Etica e Bioetica postdarwiniana – Valerio Pocar

Giovedì 11 Luglio, h.21.00 – Filmstudio90 (Varese)

Da Butler a Pocar – Parte Seconda

Bertrand Russel vinse il premio nobel per la letteratura grazie alla sua fondamentale opera History of Western Philosophy. Negli ultimi capitoli dedica spazio anche all’apporto del darwinismo e ai suoi risvolti nel mondo culturale, scrivendo:

I do not see how [a resolute egalitarian] is to resist an argument in favour of Votes for Oysters. An adherent of evolution should mantain that not only the doctrine of the equality of all men, but also that of the rights of man, must be condemned as unbiological, since it makes too emphatic a distinction between men and other animals. (Russell 2004: 658)

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Il dare la possibilità di votare alle ostriche (Votes for Oysters) non è solo un piccolo momento di humour da parte del filosofo inglese, è soprattutto una ironica domanda causata dai cambiamenti darwinisti. Caduta la distinzione che vedeva ogni animale creato “così com’è”, tolta la barriera che distingueva tra uomo e regno animale, The Origin of Species (1859) e The Descent of Man (1871) obbligano a riconsiderare il rapporto in termini di legami (evoluzioni) tra gli esseri viventi, rapporto su cui Darwin tornerà in The Expression of the Emotions in Man and Animals.

Samuel Butler, che aveva aiutato Darwin a trovare un disegnatore per alcune pagine di The Expression, satireggia il rapporto uomo-animale attraverso ciò che considera essere le derive del vegetarianismo nell’edizione del 1901 di Erewhon. Sono pochi gli erewhoniani che, una volta essere stato deciso di tornare ad essere tutti onnivori, decidono di continuare a cibarsi di frutta e verdura, con risultati poco proficui:

Even the Puritans, after a vain attempt to subsist on a kind of jam made of apples and yellow cabbage leaves, succumbed to the inevitable, and resigned themselves to a diet of roast beef and mutton […]. (Butler, capitolo XXVII)

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Diversa è la lettura del problema che ne farà H. G. Wells (1866-1946), grande scrittore inglese e, nella sua gioventù, studente di biologia darwiniana (tra i suoi maestri ci fu Thomas Huxley). Dando alle stampe, nel 1896, The Island of Doctor Moreau (L’isola del dottor Moreau), Wells traduce nella letteratura i suoi dilemmi sulla ricerca scientifica ed il rapporto uomo-animale, arrivando a conclusioni forse vicine al pensiero di Valerio Pocar.

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Samuel Butler – Memoria Biologica : martedì 2 luglio, h.18.00, Al Borducan (Sacro Monte, Varese)

 Valerio Pocar – Etica e Bioetica : giovedì 11 luglio, h. 21.00, Filmstudio90 (Varese)

Post Scriptum : Bertrand Russell è stato oggetto di una lezione organizzata da Storie di Scienza nel 2011. L’evento, aperto alle scuole superiori, è stato condotto da Giulio Giorello.

Bibliografia:

Bertrand Russell, History of Western Civilization, Routledge 2004